Biblioteca

G. Caporaloni, Le fonti dell'acqua, Ancona, Affinità elettive, 2008

Le fonti dell’acqua, opera di Giovanna Maria Caporaloni, ripercorre attraverso la normativa statutaria e i documenti la storia delle fontane anconetane. Insieme alle leggi che regolamentano l’uso dell’acqua e delle fonti cittadine si trovano anche spiritosi episodi di vita quotidiana. 

  • La furbizia del macellaio, vai


G. Casanova, Storia della mia vita, 1785, vol. II, cap.I, Newton & Compton, Roma 1999

Intitolato anche La mia vita, è un’opera autobiografica che Giacomo Casanova iniziò a scrivere nel 1789 mentre era bibliotecario a Dux. L'autore narra dei suoi viaggi in Europa, descrive le corti, i personaggi importanti che ha incontrato e le diverse traversie che si è trovato a vivere.
Nei capitoli riportati sono narrate due episodi che parlano del rapporto del famoso libertino con il cibo.

  • Casanova ad Ancona, vai

  • Il "principe" dei maccheroni, vai


C. Goldoni, La bottega del caffé, e-book pubblicato da LiberLiber

Liber Liber è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. E' nota in particolare per il progetto Manuzio, biblioteca digitale accessibile gratuitamente, e per l’archivio musicale LiberMusica
La commedia di Goldoni (1750), raggiungibile dal link sottostante, si svolge intorno ad una delle prime botteghe del caffé nate in Italia. 


G.Gretton,  La  Forestiera, Ancona, il lavoro editoriale, 2003

Gretton G., pseudonimo per Amelia Louisa Vaux Le Mesurier (Genova 1823 - Londra 1894), sposata con George Mussell Gretton, ne adottò il nome per un libro dedicato alla descrizione dell’Italia, delle Marche, del Piemonte e della Sardegna, frutto di un suo lungo periodo di residenza nel paese dopo la morte del marito (tit. or.: The Englishwoman in Italy), edito nel 1860. I passi riportati nelle varie sezioni della mostra descrivono le opinioni di una giovane nobildonna inglese a contatto per la prima volta con le consuetudini dei piccoli centri marchigiani. 

  • La "forestiera" descrive i caffè anconetani, vai

  • Il cenone del Martedì Grasso, vai

  • Cosa mangiano i contadini? vai

  • Il pranzo della Marchesa a Macerata, vai

  • Le nozze contadine, vai


G. Leopardi, I nuovi credenti, Napoli 1835; G. Quaranta, La maccheronata, sec. XX 

I passi ripresi da I Nuovi Credenti di Leopardi e dalla Maccheronata di Quaranta sono uno scherzoso scambio di battute, a distanza di più di un secolo, tra il famoso poeta marchigiano che rimprovera ai napoletani il loro eccessivo amore per la pasta e il poeta napoletano che sostiene come un maggiore amore per la buona tavola avrebbe potuto preservare la salute di Leopardi.

  • Giacomo Leopardi vs Napoli, vai


Atti del Congresso internazionale botanico tenutosi in Firenze nel mese di maggio 1874, per cura della R. Società Toscana di Orticoltura, Firenze, Tip. M. Ricci, 1876

Gli Atti del Congresso internazionale botanico tenutosi in Firenze nel mese di maggio 1874 vennero pubblicati a seguito del primo congresso della Regia Società toscana di orticoltura, occasione nella quale si delineò un primo progetto di costituzione di una Società botanica italiana.


«Giornale Italiano», poi «Gazzetta di Milano»

Il «Giornale Italiano» viene pubblicato durante la dominazione francese della Lombardia; dopo le vicende napoleoniche riprende le pubblicazioni nel 1816 con il nome di «Gazzetta di Milano». Era il quotidiano ufficiale unico della Lombardia asburgica e serviva alla pubblicazione delle leggi e di una cronaca attentamente controllata e selezionata. La direzione venne affidata temporaneamente all’abate Vincenzo Butti. Nel 1817 l’appalto governativo fu affidato alla direzione di Francesco Pezzi che ne rimarrà direttore fino alla morte avvenuta nel 1831. Dal 1830 muta il nome in «Gazzetta Privilegiata di Milano» e sarà pubblicata fino ai grandi fermenti del 1848.