Il bravo macellaio

Macelli 1553

1. Attentissima la sorveglianza del Comune di Macerata sull’attività dei macellai, con precise disposizioni per la tenuta nei banchi delle diverse pezzature e qualità, per l’approvvigionamento di carni bovine, di agnello e di maiale in occasione della Pasqua, nonché per la loro vendita. Sanzioni pecuniarie - e talvolta anche corporali - vengono comminate in caso di contravvenzione.

I macellai, tra le altre cose, hanno l’obbligo di usare coltelli adatti e ben puliti per tagliare le carni, che devono sempre essere vendute al giusto peso. Sono tenuti, inoltre, a lavare accuratamente il  ventre e le interiora degli animali uccisi e macellati. Chi, infine, dovesse vendere un tipo di carne al posto di un altro, oltre ad una pena pecuniaria, verrebbe condannato ad essere condotto per la piazza principale con le carni fraudolentemente vendute appese al collo, preceduto da alcuni trombettieri “suonanti” (ASMC, Biblioteca, Statuto di Macerata, 1553 Libro IV, rub. 29)

Torna alla mostra