Il bastone e la carota

carni e olio

15.

1) - 14 luglio 1798: la nuova Municipalità, nata all’insegna di Libertà ed Eguaglianza, dopo essersi occupata dell’approvvigionamento delle truppe non può non preoccuparsi della spesa dei cittadini. Dagli Abbondanzieri - che in età comunale avevano il compito di approvvigionare di grano la città - alle varie Annone, il cibo (abbondante o meno, a buon mercato o no), ha avuto in passato legami molto stretti con la gestione della Cosa Pubblica ed è stato sempre funzionale all’ordine sociale: ce lo ricordano la rivolta di Milano raccontata dal Manzoni, o la rivolta di Masaniello a Napoli (1647). In questo caso si tratta di coniugare i principi del nuovo ordine sociale della neonata municipalità con le esigenze delle truppe francesi che reclamano cibo, denaro, alloggi. Pertanto il rincaro della carne, presentata come cibo dei ricchi, viene “stemperato” con la diminuzione del prezzo dell’olio, che come si può vedere dai vari indulti non era sempre stato, nel corso dei secoli, accessibile a tutte le borse.


Grascia, Carne, 76

2) - 8 maggio 1802: il vice gonfaloniere di Pesaro informa i gonfalonieri e priori di Fano dei prezzi correnti nella piazza di Pesaro per le carni da macello.

 

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