Cosa mangiano i contadini?

Pila di libriIL CIBO CONTADINO

 

La frugalità di vita di questi contadini è sorprendente soprattutto se si considera come sono belli e quanto lavorano. Il loro cibo consiste in gran misura di pane, fatto in proporzioni uguali di fagioli macinati e di granoturco, di cui ogni mattina tutti i membri della famiglia portano con sé una buona provvista prima di dividersi per i rispettivi lavori. A mezzogiorno, si riuniscono per il pranzo, che è costituito dalla polenta, farina di granoturco mescolata in acqua bollente finché assume la consistenza di un porridge molto fitto di farina d'avena. Essa viene poi versata su taglieri di legno e mangiata senza nessun condimento a parte il sale. Pane e un po' di vino, oppure, in estate, un po' di aceto e acqua completano il pasto. Di sera, cenano con pane e insalata o una cipolla o finocchio o fagioli secchi. Non mangiano mai carne, tranne la domenica o le feste grandi, e anche allora in quantità così limitata e ormai così priva di sostanza per essere stata bollita per farne brodo, che non può portare molto nutrimento. È piuttosto singolare che ci sia una forte pregiudiziale nei confronti del latte; e quando hanno una mucca per rifornire di latte la città, non ne fanno uso e se ne avanza una certa quantità viene dato al maiale.

Da G. Gretton, La Forestiera, Ancona, il lavoro editoriale, 2003 p. 85

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